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L'avvocato Giulia Bongiorno non e nessuno in confronto all'Avvocato Anna Camilli di Sipicciano Foro di Viterbo.
un'ora di consulenza legale costa 800 euro. Ha fatto assolvere Andreotti e divorziare Fini. Ha difeso Totti e la Huzinker, Moggi e Cragnotti e Perugia le ha dato nuva fama.

Ma di fronte ad Anna Camilli, che di euro ne pretende quasi 9000 per fare la stessa cosa, sparisce nel nulla.
















































La pre parcella a firma Camilli:































Siamo tutti visionari?

Ricevo dallo sportello antiusura di Gaetano Cici informazioni sulle numerose denunce alla Camilli da parte dei suoi assistiti. Stesso comportamento che avevo denunciato io stessa, ma gli avvocati viterbesi mi ritennero una visionaria. La Camilli pretese da me 300 euro in contanti per presentare una mia costitzione di parte civile, ma all'udienza, non la presentò facendome perdere il diritto. Mi rassicurò che avrebbe potuto farlo all'udienza successiva, ma voleva ancora 1000 euro, e poiché mi sembrava un po' troppo, per riparare un suo errore gravissimo, lasciai perdere, e le chiesi la fattura dei 300 euro. Mi rispose che quelle somme sarebbero andate allo Stato e la fattura me l'avrebbe fatta avere, in un italiano di tenore letterale bizzarro, oltretutto su facebook, ma ad oggi a tre anni di distanza non ho ricevuto nulla. Mi inviò sms con i quali mi diffidò a chiamarla di nuovo.













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Ancora un GRAVE ABUSO da parte di un magistrato che difende un avvocato che sbaglia. Si tratta del pm SIDDI che chiede ed ottiene dal giudice Rigato il sequestro preventivo degli articoli sul CASO AVVOCATO CAMILLI.

Siamo alle solite. Il pm Siddi ed il giudice Rigato in preda al caldo di ferragosto sferrano una sceriffata fuori legge, sequestrando i miei articoli, quando sanno benissimo che la sentenza di Cassazione a Sezioni Unite n. 31022 del 29/01/15 lo vieta. 
Quando in passato la stessa Procura sequestrò i miei articoli sull’avvocato Melacrinis, i miei legali chiesero il dissequestro, che non fu accolto poiché per potermi mettere un bavaglio, visto che ciò che avevo scritto era vero e non diffamazione, per incastrarmi si inventarono di negarmi il Diritto di Cronaca, poiché secondo loro non sarei giornalista ed il mio non sarebbe un giornale. Invece sono giornalista iscritta all’Ordine dei giornalisti del Lazio dal 2001 (basta consultare l’Albo su internet al sito  dell’Ordine e soprattutto la mia testata è iscritta proprio al Tribunale di Viterbo dal 2008, con il numero 01/08 a firma del presidente del Tribunale, basta chiedere una visura per verificare, ed un magistrato non dovrebbe avere difficoltà a farlo nello stesso Tribunale. 
Orbene, lo stesso giudice che mi rinviava a giudizio per diffamazione nella mia qualità di giornalista direttore responsabile, poi non mi riconosceva tale per dissequestrate gli articoli. Adesso si ripete la stessa cosa. Nel decreto di sequestro dello stesso Tribunale si legge “articoli della testata giornalistica nella sua qualità di giornalista direttore responsabile”. Quindi quando gli fa comodo per il sequestro ed il rinvio a giudizio, sono giornalista, ma per dissequestrare magicamente non lo sono più! Non ci sono più parole da scrivere, ma solo attesa che un giudice terzo faccia finalmente Giustizia  e smascheri tali giochetti di giudici corrotti che aiutano e favoriscono l’avvocato di turno. Ho il sospetto che siano giochetti, poiché in passato ho affrontato 14 Processi Penali, e ne sono uscita sempre vincitrice, assolta con formula piena dopo aver dimostrato sempre la verità di quanto scritto, ma non scrivevo di avvocati e nessuno della Casta si sentiva offeso al punto tale da ricorrere all’imbroglio per potermi imbavagliare.


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Legge e Costituzione": è questo il motto del nuovo questore Massimo Macera


















Il neo questore Massimo Macera si è presentato questa mattina alla Stampa. Dal primo Agosto ha preso il posto di Lorenzo Suraci, oggi questore a Livorno, amico di vecchia data il quale lo ha rassicurato sulla efficenza della squadra viterbese. Macera continuerà il lavoro già egregiamente svolto dal suo predecessore, senza che ci si possa accorgere che sia avvenuto un cambiamento. La telefonata in diretta durante la conferenza da parte di Suraci lo ha confermato. Gli eventi attuali hanno portato i cittadini a sentirsi meno sicuri, ed è "compito nostro", ha detto, garantire la sicurezza senza azioni dimostrative, ma efficaci, concrete e risolutive. Per fare ciò, il neo questore si avvarrà della collaborazione sinergica di tutte le forze dell'ordine, con le quali ha già stretto contatti. Il suo desiderio è quello di essere ricordato come il questore che si sia dedicato ai viterbesi, e a giudicare dalla fermezza e dai toni decisi e sicuri della sua esposizione, ci riuscirà. Sarà impegnato h24, e a dimostrazione di ciò ha già anticipato che sarà attivo anche sotto ferragosto con i suoi uomini, e su una cosa non vuole allinearsi al detto ormai noto "lo facciamo dopo Santa Rosa", e fa bene. Un giro in scooter per la città gli ha permesso di visionare con occhio critico tutti gli aspetti che magari con una visita ufficiale potevano sfuggirgli, a testimonianza della sua voglia di fare e di scegliere il miglior modo di fare. Tanto è vero che per la sicurezza di Viterbo e di tutta la Provincia ha già in mente qualcosa di nuovo, che naturalmente rimane top secret proprio per garantirne l'efficacia. La sua barra di riferimento sarà costantemente fissata su Legge e Costituzione, niente favoritismi e complicità, ma serie collaborazioni. Il questore si è poi soffermato su un discorso attraente ed interessante nonché attuale, "la tolleranza zero", che ha affrontato con schiettezza e facendo un paragone con il sistema americano, ne ha delinato gli aspetti legali legati alla nostra realtà italiana. In buona sostanza, l'intolleranza si avrà per tutte le forme di delinquenza, nessuna esclusa, senza graduatorie e preferenze, sottolineando come il lavoro che deve svolgere la Polizia sia quello di garantire la sicurezza, assicurando alla Giustizia i malviventi. Sono i magistrati che avranno poi il compito di condannare. L'incontro si è concluso con la conoscenza di tutti i giornalisti presenti, perché Macera non cerca la complicità di una testata o di un giornalista, ma la collaborazione di tutti, concetto che conferma la sua personalità e professionalità. Nota ultima sulla figura del nuovo questore, la sua simpatia al termine dei lavori, a rafforzare la serietà dell'esposizione, l'esigenza di rigore, la puntualità e precisione che sicuramente pretenderà nel suo lavoro e dai suoi uomini. Un buon inizio, che va ad aggiungersi al gesto del primo Agosto, giorno di insediamento, nel quale ha voluto ricordare chi ha dato la propria vita per la Polizia di Stato.






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Inaugurazione fermata ascensore su via S. Antonio. Parlano il sindaco Giovanni Arena e l'assessore Laura Allegrini

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FRECCE TRICOLORI


Il prefetto obliga i giornalisti a raggiungere la postazione della Stampa a piedi (4 km sotto al sole), fatta eccezione per alcuni favoriti, i soliti amici degli amici. Poche navette prese d'assalto da 50.000 persone.


Lo spettacolo delle Frecce Tricolori, come sempre, impeccabile.

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Discorso di Luisa Ciambella capogruppo pd Comune di Viterbo, alla manifestazione BASTARAZZISMO presidio per dire basta ad ogni forma di intolleranza. Viterbo piazza del Plebiscito 31 luglio 2018


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Articolo sottoposto al Sequestro Preventivo dal Tribunale di Viterbo - Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari P.P.2725/18 R.G.N.R


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Pm Siddi e giudice Rigato hanno sequestrato il mio articolo nel quale illustravo lo scandalo della fattura dell'avvocato ANNA CAMILLI che chiedeva oltre 8.000 euro per una consulenza senza avere ricevuto mandato, come sei stessa scrive sulla fattura. L'avvocato Camilli, proprio in una udienza davanti al giudicd Rigato (autore e firmatario del sequestro contro legge) aveva fatto scena muta senza presentare la mia costituzione di parte civile, dopo avermi spillato in nero (con ricevuta non conforme) euro 300.





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Il sindaco di Viterbo Arena, presenta la sua giunta

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Assolta la collega giornalista Wanda Cherubini



Altra grande vittoria del famoso penalista, avvocato Franco Taurchini. Questa mattina si è tenuta davanti al Gup del.tribunale di Viterbo, la difesa della giornalista Wanda Cherubini, accusata di diffamazione nei confronti di un ex assessore di Vitorchiano per aver pubblicato un comunicato stampa degli ex consiglieri comunali di minoranza.

La grande professionalità, la preparazione e l'intuito dell'avvocato Taurchini hanno, ancora una volta,convinto il Gup che nulla poteva essere addebitato alla Cherubini. Soddisfazione è stata espressa dalla giornalista Cherubini e dal suo difensore Taurchini, che ha dichiarato: "Giustizia è stata fatta. Sono soddisfatto Aspetto ora le motivazioni della sentenza per rilasciare ulteriori dichiarazioni in merito".



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Nutrizione e fibromialgia, conferenza organizzata dall'associazione Libellula Libera. Ai nostri microfoni il presidente dell'associazione Francesco Piccerillo, Moreno Busti medico di base, Walter Tosches psicologo e Giuliano Pezzanera, medico esperto in nutrizione

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150 CUORI PULSANTI PER CATERINA DI FILIPPO

150 cuori pulsanti, 150 emozioni, 150 leoni e leonesse, 150 paure, 150 amori, 150 baci ed infiniti applausi, 150 pensieri per Caterina... 150 allievi della scuola Nuovo Centro Danza e Fitness fondata da Caterina Di Filippo, impegnati tutti insieme per uno spettacolo di fine anno, che non è il solito saggio, no, è uno spettacolo vero e proprio con artisti a 360 gradi, proprio così come li voleva Caterina. Artisti che sul palco sapessero ballare, ma anche cantare, interpretare, recitare, insomma veri artisti. E così lo spettacolo di fine anno non lo possiamo chiamare saggio di fine corso, ma spettacolo con la "S" maiuscola. Quest'anno poi lo spettacolo e stato doppio, una serata al teatro Caffeina con "Rispettiamo" e Gocce di Musical: "Ai Lov iu" e "Un Genio in Famiglia", con la regia di Marco Savatteri, Gabriel Glorioso e Laura Leo" della Casa del Musical, e lo spettacolo "Un Mondo  a Colori" al Palazzetto dello Sport, con tutti gli allievi della scuola di danza. Naturalmente con il tutto esaurito per entrambe le performances. Infiniti applausi per i ragazzi, così come sarebbe piaciuto a Caterina Di Filippo fondatrice della scuola. La scuola offre preparazione che spazia dal Jazz Hip Hop, Funky Jazz, Moderno, Contemporaneo al Classico. I ragazzi si sono esibiti Sabato 2 e Sabato 16 Giugno. Noi di Viterbotv e lacitta abbiamo seguito entrambe le serate e proponiamo alcuni brevi video, chicche degli spettacoli, corredati da foto delle numerose coreografie, così solo per dare un'idea del lavoro che 150 ragazzi sono riusciti a mettere in scena, guidati da Marco Savatteri, Gabriel Glorioso e Laura Leo per il Musical, e Carmine Caruso e Matteo Pastore, Stefano Cavalloro, Roberto Procaccini, Fabrizio Laurentace, Maria Giulia Quaranta, Marta Salerno, Sharon Nasoni, Samantha Balletti e Rachel per la danza, ma invitiamo tutti i nostri lettori alla replica dello spettacoo di Musical il prossimo autunno al Teatro Unione, e tutti i ragazzi che intendono intraprendere a carriera nello spettacolo, ad iscriversi a Settembre alla Scuola di Danza della scuola.

Lo spettacolo di beneficenza a favore dell'Associazione A.M.A.N. per il miglioramento e cura dei malati neoplastici, ha visto la presenza della presidente Aman, dottoressa Maria Neve che ha illustrato come fino ad oggi l'Associazione abbia potuto beneficiare del contributo della scuola di danza per attivare i vari progetti in atto.


VIDEO 1 (cikka per vedere il video)
Un mondo a colori - Gran finale dello spettacolo di fine corso della scuola Nuovo Centro Danza e Fitness fondata da Caterina Di Filippo

VIDEO 2 (clikka per vedere il video)
Spettacolo di fine corso della scuola Nuovo Centro Danza In favore dell’Associazione A.M.A.N. Per il miglioramento dell’assistenza e cura dei malati neoplastici. Presenta Laura Leo, interviene la dottoressa Maria Neve presidente di Aman

VIDEO 3 (clikka per vedere il video)
Piccole chicche dallo spettacolo di fine anno della scuola Nuovo Centro Danza e Fitness fondata a Viterbo da Caterina Di Filippo. 1


VIDEO  4 (clikka per vedere il video)
Piccole chicche dallo spettacolo di fine anno della scuola Nuovo Centro Danza e Fitness fondata a Viterbo da Caterina Di Filippo. 2

Video 5 (clikka per vedere il video)

VIDEO 6 (clikka per vedere il video)
Piccole chicche dallo spettacolo di fine anno della scuola Nuovo Centro Danza e Fitness fondata a Viterbo da Caterina Di Filippi. 4


VIDEO 7 (clikka per vedere il video)
Un bacio per Caterina - Piccole chicche dallo spettacolo di fine anno della scuola Nuovo Centro Danza e Fitness fondata a Viterbo da Caterina Di Filippi. 5










Viterbo 5 giugno 2018. Cerimonia per il 204° anniversario di fondazione dell'Arma dei Carabinieri, nella sede del Comando provinciale di Viterbo, tra orgoglio e importanti numeri.
Alla presenza delle massime autorità di Viterbo e provincia, il colonnello Giuseppe Palma, comandante provinciale di Viterbo dei Carabinieri, nel suo discorso ha riassunto l’attività svolta nel corso dell’ultimo anno.
Durante la cerimonia sono state consegnate le ricompense ai Carabinieri che si sono particolarmente distinti nello svolgimento dei compiti.





















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GIANCARLO “nulla saccio” GABBIANELLI, al PROCESSO CEV, prima rinuncia alla prescrizione, poi l’accetta. CHIARO SEGNALE: o non è innocente e si è messo paura, oppure è innocente, ma non nutre alcuna FIDUCIA NEI GIUDICI VITERBESI. Come biasimarlo?


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Infiniti applausi per lo spettacolo di fine corso 2018 “Rispettiamo” “ailoviu’” e “Un Genio in Famiglia" diretto da Laura Leo, Marco Savatteri e Gabriel Glorioso. Noi di viterbotv.it vi consigliamo di andare a vedere la replica della spettacolo che si terrà nel mese di Dicembre

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Inno dell’AGOP con Sofia Biordi e Laura Leo al policlinico Gemelli a Roma in occasione della giornata nazionale del sollievo

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SPECIALE ELEZIONI 2018


































Arena con le candidate della Lega




















Tajani: “Giovanni Arena merita di essere il sindaco di Viterbo!”

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Arena: “Forza ragazzi! La vittoria è alla nostra portata!”

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Tajani: “Giovanni Arena merita di essere il sindaco di Viterbo!”

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Viterbo inaugurazione sede Forza Italia. Arena, Tajani, Marini e Bacocco

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Luisa Ciambella candidata sindaco al Comune di Viterbo e la lista che la sostiene Orizzonte comune

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Giovanni Arena candidato sindaco di Viterbo

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Francesco Serra candidato sindaco di Viterbo

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Avvocato Silvia Corbellini, candidata per la Lega con Arena sindaco

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Conferenza del criminologo Marco Strano:
"Alla radice della violenza di specie"
analisi, prevenzione e contrasto dei crimini ai danni degli animali





















Sabato 21 aprile 2018 il criminologo Marco Strano, presidente del C.S.L.S.G. (Centro Studi per la Legalità la Sicurezza e la Giustizia), ha tenuto una interessante conferenza dal tema "Alla radice della violenza di specie".

Alla radice della violenza della specie umana nei confronti delle altre specie del pianeta c'è la prepotenza e la prevaricazione.

Il maltrattamento nei confronti degli animali rappresenta, inoltre, spesso il seme della violenza anche nei confronti degli stessi esseri umani.

La conferenza del dr. Strano, ha voluto proporre un innovativo progetto per realizzare nuove e più efficaci strategie di contrasto ai crimini nei confronti degli animali.

Ha introdotto i lavori il senatore Umberto Fusco.

Marco Strano, Psicologo e Criminologo è considerato uno dei maggiori esperti del mondo di Psicologia investigativa e criminal profiling.

Ha cominciato la sua attività professionale di investigatore nel 1980 come Ufficiale dei Carabinieri (Divisione Unità Speciali), comandando un nucleo speciale di sicurezza, investigazione e vigilanza presso un Supercarcere in Calabria ma partecipando anche a numerose operazioni di contrasto alla criminalità organizzata.

Poi, dopo alcuni anni, è transitato nei Servizi di Intelligence e Sicurezza della Presidenza del Consiglio dove ha operato per 7 anni nel Nucleo Operativo Speciale dell’Ufficio dell’Alto Commissario Antimafia di Palermo occupandosi di operazioni di intelligence tattica, e poi al suo scioglimento, nel 1991, per altri 10 anni come Agente Operativo in Italia e all’estero in una speciale unità di contrasto del SISDE alla criminalità organizzata, maturando una grande esperienza sul campo nell’attività operativa “di strada” in aree urbane e in aree di campagna.

Parallelamente all’attività operativa istituzionale, Marco Strano ha approfondito studi di Sociologia dell’Organizzazione, di Psicologia e di Criminologia effettuando alcune pubblicazioni scientifiche pionieristiche.

Nel 2001 è transitato a domanda nella Polizia di Stato (come Direttore Tecnico Psicologo) dove ha svolto un periodo di quattro anni nella Polizia delle Comunicazioni come Dirigente dell’U.A.C.I. (Unità di Analisi dei Crimini Informatici) occupandosi di attività investigativa e di analisi psico-criminologica nel contrasto al cybercrime (con particolare interesse verso la lotta alle organizzazioni di pedofili) e contemporaneamente fornendo assistenza psicologica specialistica al personale esposto per ragioni investigative alla visione di materiale pedopornografico.

Dal 2005 presta servizio come Direttore Tecnico Capo (Psicologo) – l’equilavente militare di Tenente Colonnello, presso il comparto sanitario della Polizia di Stato, con compiti di Psicologia applicata all’investigazione (Tecniche psicologiche di interrogatorio, autopsia psicologica e profiling) e in generale all’attività di polizia.

Ricopre inoltre la carica di Dirigente Nazionale di un Sindacato di Polizia nel cui ambito sta svolgendo studi sulla Psicologia degli operatori di polizia in situazioni di combattimento a fuoco concorrendo alla formazione specialistica anche di altre forze armate.

È il Presidente del Centro Studi per la Legalità la Sicurezza e la Giustizia (www.criminologia.org) che assiste gratuitamente vittime di stalking e di altri reati ad alto impatto psicologico ed è il Direttore Scientifico della prestigiosa Associazione internazionale di criminologi ed esperti forensi I.F.C.T. (International Forensics Consulting Team) di Bellinzona – Suisse.

In passato ha collaborato con l’Unità di Scienze comportamentali (Behavioral Science Unit) dell’Accademia FBI di Quantico per un progetto di ricerca sull’intuitive policing (intuizione nell’attività di polizia) con il patrocinio dell’American Psychological Association.

E’ autore di numerosi libri su tematiche criminologico-investigative: Evoluzione Mafiosa e tecnologie criminali (edizioni Giuffrè, 1995); Nuove frontiere della criminalità (edizioni Giuffré, 1997); Computer crime (edizioni Apogeo, 2000); Cyberterrorismo (edizioni Yackson, 1999); Manuale di Criminologia Clinica (edizioni Marcello Rossini, 2000); Sicurezza e Privacy in azienda, (edizioni Apogeo, 2002); Manuale di Criminologia (edizioni SEE, 2003); Chi è unabomber, (edizioni Aliberti 2007) e di più di 100 articoli scientifici in materie psicologiche e criminologiche.



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SCANDALO AL TRIBUNALE DI VITERBO


GIUDICE LUCCHESI USA LA VIOLENZA APPROFITTANDO DELLA SUA POSIZIONE E DELLA MIA CONDIZIONE DI MALATA ONCOLOGICA TERMINALE SOTTO GLI EFFETTI DI UNA CHEMIO DEVASTANTE, PER NON FAR PARLARE IL MIO TESTIMONE E NON FA PARLARE ME IMPUTATO PER FAVORIRE I MELACRINIS


Dalle 15 alle 19 ero in redazione con il collega Galeotti, mio testimone, con pubblicazione su GOOGLE documentale a quell'ora, ma il giudice LUCCHESI non permette con la violenza al mio avvocato di potergli fare la domanda e manda via il mio testimone! Mi condanna per un fatto riferito solo dalla MELACRINIS E SUO MARITO dicendo che sia avvenuto alle 15.30 e senza alcun referto di pronto soccorso! COME POSSO FARE A DIFENDERMI? I presenti in aula possono testimoniare l'accaduto! Il GIUDICE LUCHESI ha usato violenza approfittando della sua posizione invece di appurare la verità ASCOLTANDO IL TESTIMONE E L'IMPUTATO CHE AVEVA CHIESTO DICHIARAZIONI SPONTANEE, MA APPENA PRESO LA PAROLA, IL GIUDICE HA DETTO CHE MI STAVO DILINGANDO E MI HA INTERROTTO, DETTANDO LEI STESSA AL CANCELLIERE CIO' CHE SECONDO LEI AVREI DOVUTO DIRE, DAVANTI AI TESTIMONI IN AULA CHE SARANNO CHIAMATI DAVANTI AD ALTRO TRIBUNALE PER GARANTIRE QUANTO DA ME AFFERMATO!


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COMINCIO LO SCIOPERO DELLA FAME E MI LASCIO MORIRE IN ATTESA CHE LA CANCELLERIA DEL GIUDICE AUTIZI, DOPO OLTRE UN ANNO, fingendo di non aver ricevuto gli atti, tiene congelato l'APPELLO PER FAVORIRE i MELACRINIS, permettendogli di farmi pignorare casa senza darmi la possibilità di chiederne la sospensione con l'APPELLO, che non fanno partire da Viterbo gestendo la Giustizia come fosse cosa loro. Il giorno dopo questa dichiarazione l'Appello è finalmente partito da Viterbo.

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OGGI MI È ARRIVATO UN RINVIO A GIUDIZIO IN QUALITÀ DI DIRETTORE RESPONSABILE DEL GIORNALE VITERBOTV.it.  NUOVO PROCESSO MELACRINIS. MA COME, NON MI AVEVANO SEQUESTRATO GLI ARTICOLI PERCHÉ IO NON SAREI GIORNALISTA (iscritta all'Ordine dei giornalisti dal 2001) E VITERBOTV NON SAREBBE UN GIORNALE (iscritto nello stesso Tribunale registro stampa N. 01/08) 
I GIUDICI VITERBESI IMBROGLIANO E FALSIFICANO LA VERITA' (giornale iscritto nello stesso Tribunale) E RIGIRANO LA FRITTATA A SECONDA DI COME GLI FA COMODO PER FAVORIRE I MELACRINIS. Per lo stesso giudice Autizi, una volta sono giornalista, una volta no, una volta il mio sarebbe un giornale regolarmente iscritto, una volta invece no, a seconda di come fa comodo per favorire i Melacrinis.



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Viterbo 13 luglio 2017. Convenzione quadro, tra il Tribunale di Viterbo e l'Università della Tuscia, per l'attivazione tirocini di formazione e orientamento, per agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e realizzare momenti d'alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi.
Intervengono: il rettore dell'Università della Tuscia: Alessandro Ruggieri; la presidente del Tribunale di Viterbo, Maria Rosaria Covelli e il giudice Mauro Ianigro.
Ripresa con iPhone6 di Mauro Galeotti per il quotidiano www.lacitta.eu













GRAVISSIMO ABUSO DEI GIUDICI CIALONI, MATTEI E AUTIZI solo PER ACCONTENTARE GLI AVVOCATI MELACRINIS

Oscurano e sequestrano articoli del mio giornale, perché racconto la verità sul caso Melacrinis. Unica scusa che hanno, non sarebbe la prova che ciò che scrivo non corrisponda a verità, (e ciò non darebbe comunque diritto al sequestro), ma che il mio giornale non sarebbe iscritto al ROC. Viterbotv.it non ha obbligo di iscrizione poiché la testata non supera i 100.000 euro annui di ricavo, (e neanche 1 euro), non ha sovvenzioni pubbliche e non ne ha fatto richiesta.

AGCOM:


I soggetti tenuti all'iscrizione al Registro (ai sensi dell'art. 2 della delibera 666/08/CONS)

  • Con riferimento ai periodici on line, si evidenzia che, alla luce di quanto disposto dall'art. 3-bis, comma 1, del d.lgs. 63/2012 come convertito dalla sopra indicata legge n. 103/2012, sono obbligati all'iscrizione al Registro esclusivamente le imprese che editano testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse per via telematica che:
  1. conseguano ricavi annui da attività editoriale superiori o pari a 100.000 euro (ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità, sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati) ovvero
  2. abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche.




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IL MIO LAVORO TERMINA QUI


clikka sulla foto per l'articolo




















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Festa del santissimo Salvatore, il programma dei festeggiamenti 2017

clikka sulla foto per vedere il video:















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Reportage di Viterbotv.it ad Amatrice con Francesca Nardi e Claudia Mozzetti dell'Associazione Donne di Amatrice e dintorni

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Articolo 21 -
Il giudice Autizi dovrebbe imparare dal giudice Mattei

(clikka sulla foto per leggere l'articolo del collega Marco Fumarola)
























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Tutti gli articoli sul profilo fb Patrizia Patty Coppa (viterbotv.it)

Continuate a raccontarmi le vostre esperienze di ingiustizia, sarò la vostra cassa di risonanza. Non credo che riusciranno a tapparmi la bocca ancora con abusi, prepotenze, sparizioni di prove dai fascicoli, frasi tagliate ad arte ecc. Chiedo AIUTO ai GIUDICI che non mi abbandonino perché mi rivolgo a loro per avere Giustizia per me ma soprattutto per tutti voi.


QUERELE TEMERARIE = strumento di intimidazione nei confronti delle giornaliste e dei giornalisti che cercano di svolgere al meglio il proprio lavoro di informare correttamente i cittadini su quello che succede intorno a loro


COME DIFENDERSI NEI CASI DI PATROCINIO O CONSULENZA INFEDELE


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Satura quidem
tota nostra est


La nuova rubrica di viterbotv

La Sa
Tira Tira

RACCOLTA - SATIRA
(clikka per vedere l'archivio degli articoli precedenti)

Quando la realtà supera la fantasia:
OSCURARE articoli di giornale che riportano verità è TERRORISMO GIUDIZIARIO MAFIOSO per INTIMIDIRE il giornalista. Se fatto con Atti contro sentenze Cassazione SSUU che lo vietano senza neanche minimamente dimostrare che non sia vero ciò che viene scritto, o forse proprio perché sia vero... è uno stupro a chi lavora con onestà e crede e si rivolge alla Giustizia ma è tradito da chi dovrebbe amministrarla
GRAVISSIMO ABUSO DEL PM SIDDI E DEL GIUDICE RIGATO PER FAVORIRE UN AVVOCATO CHE HA SBAGLIATO MA DEVE ESSERE COPERTO. L'AVVOCATO CAMILLI HA CHIESTO ED OTTENUTO IN TEMPI RECORD L'OSCURAMENTO DELL'ARTICOLO CHE METTEVA IN LUCE LO SCANDALO DEI REATI COMMESSI. MA PER FARLO PM E GIUDICE FINGONO DI NON CONOSCERE LA SENTENZA DI CASSAZIONE A SEZIONI UNITE CHE LO VIETA:




















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Dal Tribunale al Consiglio Comunale: anche i politici soooooo ragaaaaaaazzi
Consiglio Comunale:

Certo non si può dire che al Consiglio Comunale di oggi non ci sia neppure un cane:
















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OPPOSIZIONE
contro OPPOSIZIONE
CIAMBELLA contro FRITTELLA





























































Anche il consiglio comunale non è più quello di una volta. Ai miei tempi c'era la maggioranza e la minoranza, l'opposizione contestava e la maggioranza rispondeva. Oggi è tutta un'altra cosa, un po' come le stagioni.
E' accaduto al consiglio comunale di Viterbo, alla prima riunione, come si dice a Viterbo: "Cominciamo bene sì, annamo proprio bene!".

La consigliera Luisa Ciambella, ha chiesto una seduta di consiglio straordinaria, riportando uno studio della dottoressa Brustolin, in cui si segnalano duemila nuovi casi di tumore l'anno, provocando allarme nei territori dove si coltivano le nocciole, per i trattamenti riservati alle piante.

A contestare, prima ancora della maggioranza, è stata la consigliera, sempre d'opposizione, Patrizia Frittelli, Chirurgo viterbese, primario all'Unità chirurgica senologica dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma. Prima ancora di una disquisizione politica, l'intervento della Frittelli ha messo in evidenza l'opportunità di rassicurare allarmismi inutili affidando argomentazioni specifiche, a chi ne ha la professionalità e competenza tali da poterne garantire l'attendibilità.

"A Viterbo non ci sono più casi di tumore rispetto ad altre provinca, ma addirittura meno rispetto alle regioni del nord. E' vero che ci sono 2000 casi l'anno, ed una donna su tre si ammala di tumore alla mammella, ma è l'incidenza. Ed è vero che l'incidenza del tumore alla mammella vede un lieve aumento, ma la mortalità dagli anni 70 ad oggi, e scesa molto ed ha un decremento di circa meno l'uno per cento l'anno, e ciò lo dobbiamo alla prevenzione ed alla scoperta di farmaci sempre più innovativi, ma soprattutto alla diffusione delle Breast Unit, centri di senologia unici deputati alla terapia del tumore alla mammella. pertanto l'unico appello che si può lanciare è quello alla prevenzione ed alla diagnosi precoce. La prevenzione salva la vita, e la diagnosi precoce spesso coincide con la guarigione. Importante è insegnare ai ragazzi i corretti stili di vita, una alimentazione sana, l'eliminazione dell'uso di fumo e alcol, e l'importanza dell'attività fisica. Il compito del consiglio comunale deve essere proprio quello di promuovere nelle scuole a partire dalle elementari, progetti di informazione sui corretti stili di vita, e per fare ciò non c'è bisogno di una seduta di consiglio straordinaria.".




Pm Paola Conti da accusatrice ad indagata... ma viene premiata dalla sua stessa Procura...
come chiedere all'oste se il vino è buono. La Conti sarebbe incompatibile nel Processo Cuneo,
poiché quest'ultimo, a Viterbo imputato, l'ha querelata alla Procura di Perugia dove è parte
offesa. Accanto a lei in aula il suo storico cavaliere angelo azzurro, il collega pm Franco Pacifici,
pronto a difenderla a nome del procuratore capo Paolo Auriemma, che la ringrazia pure per
il lavoro svolto. Ci mancava solo il premio! Come al solito la Casta fa quadrato attorno al
denunciato compagno di merende di turno! A scavare bene siamo certi di trovare tanto altro,
anzi, noi di Viterbotv lo abbiamo già trovato e riteniamo che questo Processo avrà tanti
colpi di scena.

























in foto la pm Paola Conti con il premio della Procura di Viterbo






L'avvocato Remigio Sicilia si è attaccato al ROC

Dopo averci provato con la giornalista Patrizia Coppa, senza andare a segno, stavolta si è dovuto attaccare al ROC. E' accaduto che Sicilia difensore dei Melacrinis, aveva chiesto ed ottenuto il sequestro di alcuni articoli su viterbotv che riguardavano le vicende degli avvocati Melacrinis. Il difensore della Coppa aveva chiesto il dissequestro in base ad una sentenza di Cassazione (n 31022 del 29/01/15) che sancisce inequivocabilmente l'impossibilità di sequestrare gli articoli di un giornale, ma il giudice lo aveva rigettato, così il legale della Coppa era ricorso in Appello al Riesame. Sicilia, dichiarando che viterbotv non sarebbe una testata giornalstica, oltre che offendere l'immagine della giornalista Coppa, iscritta all'Ordine dei giornalisti dal 2001 e responsabile di una testata giornalistica regolarmente registrata al Tribunale di Viterbo, n. 01/08, ha chiesto la conferma del sequestro, ma non perché abbia potuto in alcun modo dimostrare la diffamazione degli articoli, cosa che andrebbe in ogni caso stabilita con una sentenza e non autorizzerebbe il sequestro, ma si è attaccato al Roc, ossia ha ritenuto che la Coppa non fosse giornalista e che la sua testata non fosse un giornale a tutti gli effetti ma un semplice blog, poiché, dice lui, non c'è editore e non ci sarebbe l'iscrizione al Roc.  Ebbene, dalla regolare registrazione in Tribunale risulta che l'editore sia proprio la Coppa, e l'iscrizione al Roc (art.3-bis comma 1 del d. lgs. 63/2012 convertito dalla Legge 103/2012) non è obbligatoria per giornale che non superino i 100.000 euro di ricavo e non abbiano fatto domanda per ottenere agevolazioni e contributi statali e che non abbiano una regolare periodicità, come per l'appunto risulta essere per viterbotv. un altro grosso buco nell'acqua per le temerarie querele dei Melacrinis difesi da Sicilia contro un giornalista che svolge il proprio lavoro, al solo scopo di metterle un bavaglio per non far uscire la verità sul caso Melacrinis.


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Il frullo della toga - Laura Leo presenta la docu-fiction "Donna da Tribunale"





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LA SATIRA E' UN DIRITTO SOGGETTIVO TUTELATO DALL'ART. 21 DELLA COSTITUZIONE

Ha la funzione di esercitare, con l'ironia e il sarcasmo, un controllo nei confronti dei poteri di qualunque natura (Cassazione Sezione Terza Civile n. 23314 dell'8 novembre 2007, Pres. Nicastro, Rel. Durante).

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SPECIALE CASO MELACRINIS:


Avv Melacrinis: denunciata per appropriazione indebita


Non leggono la mia denuncia, l'archiviano e poi mi condannano senza prove. Prima puntata

Il pm non legge le memorie difensive, né ascolta l'arringa della difesa, ma formula l'accusa chiedendo il massimo possibile - Seconda puntata

Si ascolta solo un testimone dell'accusa (marito della querelante) come all'Inquisizione - Terza puntata



L'avvocato fa l'istanza per il gratuito patrocinio del cliente e poi gli presenta la parcella

Rinvio a giudizio azzardato, il giudice lo nota in sentenza assolve l'imputato e denuncia

La "realtà" del pm D'Arma smentita dal giudice in sentenza



Le mie Memorie difensive saranno svantaggiose per altri. Perché non presentarle?

... e poi dicono che non metto gli avvocati in condizione di difendermi!

L'avv Delfino spiega di non essere iscritta alle liste del gratuito patrocinio

L'avv Delfino dichiara di presentarsi in udienza ma vuole essere pagata, poi presenterà rinuncia

Accade al Tribunale di Viterbo

Ordine avvocati Viterbo: battutine provocanti su facebook del presidente Luigi Sini

COME DIFENDERSI NEI CASI DI PATROCINIO O CONSULENZA INFEDELE

Arriva al Tribunale di Viterbo l'avvocato Serena Gasperini

L'avvocato Serena A. Gasperini da Roma a Viterbo per difendere la giornalista Patrizia Coppa

L'avvocato Sicilia ci prova con la giornalista Patrizia Coppa, ma non va a segno

SCIOPERO DELLA FAME IN ATTESA DI COPIE DAL TRIBUNALE

La Casta mette un bel bavaglio alla stampa

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L'avvocato d'ufficio

Dal Film "Un giorno in Pretura" (1953)



IL MIO LAVORO TERMINA QUI PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Giugno 2017 02:28


IL MIO LAVORO TERMINA QUI
Tanti lettori mi scrivevano raccontandomi di aver subìto gravi ingiustizie al Tribunale di Viterbo, dicendomi di aver trovato la forza di andare avanti dopo aver letto i miei articoli sulle mie battaglie contro i poteri della Casta. Oggi, avendo vissuto in prima persona l'impossibilità di contrastare questi imbroglioni potenti in toga, sia magistrati che avvocati, dico a tutti di non cercare Giustizia, di evitarli il più possibile e di non rivolgersi agli avvocati, perché gestiscono essi stessi tutto il sistema. Avere la fortuna di trovarne uno onesto non vale la pena di sprecare tempo e denaro. In coscienza non mi sento di consigliare a nessuno che abbia ragione di cercare Giustizia. NON C'È NULLA DA FARE. Cercare altre strade, se si ha ragione, ma non avvocati e giudici.

Se al contrario si ha torto, allora conviene accordarsi con gli uomini della Casta, che nel torto si muovono ed inciuciano bene.

Purtroppo è il consiglio più onesto, seppur sofferto, che mi sento di dare. Da giornalista ho visto da vicino una realtà sconcertante e quanto ne siano avvinghiati tutti i leccaculo, il termine seppur osceno è questo, che pur essendo onesti, cercano consensi per ottenere qualche piccolo vantaggio, e sopravvivere in uno stato generale di letame solo per non esserne travolti. Ho visto da vicino come si accaniscano i potenti contro chi vorrebbe giustizia, colpendolo, isolandolo e facendogli terra bruciata, poiché loro sono tanti, potenti, hanno a disposizione tutti i mezzi che noi stessi paghiamo, e soprattutto gestiscono la giustizia come cosa loro.

Il mio lavoro termina qui. Ciò che potevo portare a conoscenza di tutti, l'ho fatto, pubblicando tutta la realtà di ciò che accade dentro il Tribunale di Viterbo. Il mio scopo è stato raggiunto.