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VIDEO - 12 novembre 2010 Ilaria Cucchi a Viterbo al Salotto delle Sei

"E' un delitto di Stato perché mio fratello è morto mentre si trovava sotto la tutela dello Stato, dei suoi rappresentantied. E' morto in condizioni disumane."
Quanti anni ci sono voluti per avere Giustizia


(clikka sulla foto per vedere il video ed ascoltare Ilaria Cucchi).





























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LA PROCURA INDAGA 4 FURBETTI E SCOPRE DURANTE LE INDAGINI DEI CARABINIERI UNA DEDIZIONE AL LAVORO DI TANTI OPERATORI SANITARI CHE FANNO PIU' DEL LORO DOVERE NELLA PIENA
CONSAPEVOLEZZA DELL'IMPORTANZA DEL LORO LAVORO. LA PROCURA HA FATTO CENTRO. SOSPESI I 4 FURBETTI DAL GIP DI VITERBO SORPRESI IN ATTIVITA' PRIVATE DURANTE LE ORE DI LAVORO...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Terrorismo e stalking giudiziario. Un bavaglio alla stampa... o forse no

Oscurare articoli di giornale che riportano verità è terrorismo giudiziario mafioso per intimidire il giornalista. Se fatto con Atti contro sentenze Cassazione SSUU che lo vietano senza neanche minimamente dimostrare che non sia vero ciò che viene scritto, o forse proprio perché sia vero... è uno stupro a chi lavora con onestà e crede e si rivolge alla Giustizia ma è tradito da chi dovrebbe amministrarla. E' un gravissimo abuso di alcuni pm e giudici per favorire un avvocato che ha sbagliato ma deve essere coperto.

Decine di segnalazioni all'Ordine degli avvocati, denunce in Procura, opposizioni a richieste d'archiviazione: tutto messo a tacere. Oscurati articoli giornalistici che potevano smascherare un sistema di poteri forti, una fitta trama di privilegi, concessioni, benefici, immunità. Avvocati inattaccabili, intoccabili, ingiudicabili, la Casta li difende, li copre, li favorisce, imbavagliando la stampa.
Avvocati che si definiscono, a propria discolpa accusando chi li smaschera, "appartenenti alle più importanti famiglie forensi viterbesi", che svolgono "attività di Avvocato (A maiuscola, sic) nello studio legale che è anche del padre e fu del nonno!, (punto esclamativo, sic) appartenendo quindi ad una famiglia molto nota nel Viterbese, in particolare nell'ambito forense". "Infine domandiamo alla signora Patrizia Coppa se si rende conto del costo che le comporterà aver infangato l'onorabilità di professionisti!!!!". (sic. Stavolta ben quattro punti esclamativi, ndr).

Ma infangare l'onorabilità di un avvocato, vuol dire svolgere il proprio lavoro e raccontare la realtà? E per questo si deve anche pagare? E se ti scontri con un avvocato che aveva il padre ed il nonno avvocato, ti devi rassegnare  perché non hai diritti? La legge è uguale per tutti... quelli che appartengono alla Casta.

Tutto ciò accadeva al Tribunale di Viterbo. Quando si osava scrivere su avvocati che commettevano reati o giudici che li coprivano, si veniva messi al rogo. diffamazione e tritacarne nei corridoi del Palazzo di Giustizia, nelle chat degli "avvocati viterbesi" e voci dei "castisti" che arrivando ai giudici riuscivano ad influenzarli a proprio piacimento . Seguivano Processi farsa e condanne con pignoramenti del patrimonio del giornalista, perquisizioni in casa e raffiche di rinvii a giudizio senza alcuna attività ed indagine panale, così sulla parola degli apparteneti alla Casta.

Ma noi di Viterbotv, abbiamo sempre denunciato una simile ingiustizia, ritenendo che gli avvocati che sbagliano, siano uomini come tutti gli altri, e vadano giudicati ed eventualmente condannati, come tutti gli altri. I giudici che li aiutano, sono uomini che si lasciano corrompere o influenzare da chiacchiere di corridoio. Ma la Giustizia c'è, la Legge c'è, erano gli uomini che di volta in volta la amministravano che potevano essere collusi. E finalmente un cambiamento c'è stato, proprio perché non tutti gli uomini sono uguali e alla fine, con i recenti cambiamenti e sostituzioni di giudici e procuratori, qualcuno si è accorto di cosa stava accadendo ed ha riportato un certo equilibrio. Vero. Onesto. Responsabile. In una parola, Giusto.
Denunciare a Roma in Appello, ciò che accadeva a Viterbo ed essere ascoltati e vincere era facile, estremamente facile, abbiamo ascoltato avvocati che impostavano le cause solo in funzione dell'Appello, ma ottenere Giustizia a Viterbo sarebbe stato ancora più bello. e ci siamo riusciti, o almeno abbiamo iniziato.


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Donne in Opera 2018

“Sono di Viterbo, ho frequentato il Liceo e mi sono formata qui, adesso ho realizzato il mio sogno di diventare magistrato”. Il Sostituto Procuratore della Repubblica Paola Conti, si racconta e consiglia le giovani donne viterbesi esortandole a lavorare perché solo così saranno donne libere.

(clikka sulla foto per vedere il video)






















(in foto il Sostituto Procuratore della Repubblica Paola Conti)

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Viterbotv.it sta per cambiare look, a breve la nuova veste grafica


Viterbotv.it
negli anni 2008-2018

I nostri collaboratori:

Paola Pucciatti
cronaca giudiziaria (2016),

Annamaria Lupi interviste video (2012),

Barbara Bianchi rassegna stampa e cronaca giudiziaria (2016),

Mauro Galeotti
video e cultura (2008-2018)



(clikka sul titolo per vedere il video o l'articolo)
Giallo di Gradoli, parte il processo d’appello PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Maggio 2012 16:05

Di Paola Pucciatti


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No all'Italia senza Province PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Gennaio 2012 21:37
Di Annamaria Lupi


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Rassegna stampa del quotidiano www.viterbotv.it del 1° aprile 2016

con Barbara Bianchi

























Rassegna stampa del quotidiano www.viterbotv.it del 12 maggio 2016


con Barbara Bianchi

























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Viterbo CRONACA INQUIETA, MOLTO INQUIETA Sei bello, alto, anche troppo alto, fiero, possente, hai una presenza da cardinale, ma non parli, lasci che tutto scorra, che tutto passi
Mauro Galeotti

Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo

Caro Lino, togliamo il signore, il don, il monsignore, l'eccellenza e dintorni, tutti fronzoli che non servono a nulla, parliamoci tu per tu, da uomo a uomo, ma a te quanto interessa la nostra santa Rosa?

Non sento la tua voce, né a destra, né a sinistra, cerco leggo di qua e di là, ma la tua voce non la sento.

Mi sai dire quanto valgono le parole che reciti con tanta enfasi, quando il reliquiario col cuore di santa Rosa esce dal Duomo?

Ti vedo lassù in cima alla scala che conduce alla Cattedrale, e parli, e parli e parli, devo dire anche bene, sei molto bravo, riesci ad entrare nei nostri cuori, sì sei davvero bravo a esaltare Rosa di Viterbo, la bambina prodigio.

Poi durante l'anno più nulla e più nulla in questo momento così delicato per santa Rosa e le suore che l'hanno custodita per secoli e secoli e tu... stai zitto?

Ora che dovresti parlare, stai zitto?

Sei bello, alto, anche troppo alto, fiero, possente, hai una presenza da cardinale, ma non parli, lasci che tutto scorra, che tutto passi.








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Giudice Colonnello oggi in aula avvisa gli avvocati: “Da oggi per le vostre assenze ingiustificate e ripetute TOLLERANZA ZERO!”.
Finalmente un giudice che mette in riga gli avvocati.
Il giudice ha segnalato un professionista assente per la quarta volta, al Presidente dell’Ordine degli avvocati di Viterbo ed alla commissione disciplinare di Roma, nonché al Presidente del tribunale di Viterbo. È accaduto oggi in Tribunale, e subito un gruppetto di avvocati ha fatto “comunella” con il loro presidente avv Sini. Stavolta però la segnalazione è andata a Roma e li, come hanno commentato gli stessi avvocati presente, le cose sono diverse (per non ripetere le stesse parole un po’ più forti, ma facilmente immaginabili) e non ci si salva ricorrendo sotto la gonnella del Presidente.
Grande giudice che comincia a sconvolgere le acque stagnanti di una Casta che si difende da sola. Si proprio così perché ogni volta che un cittadino fa una segnalazione, l’Ordine fa quadrato attorno all’avvocato segnalato, anche perché a giudicare sono sempre loro.












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Satura quidem
tota nostra est


La nuova rubrica di viterbotv

La Sa
Tira Tira

RACCOLTA - SATIRA
(clikka per vedere l'archivio degli articoli precedenti)

Anche i giudici ridono.
Sketch esilarante dell’avvocato FAVA in aula davanti al giudice MIGNO. Il giudice rileva una anomalia nella notifica e quindi rinvia il processo e chiede all’avvocato dell’imputato perché non lo facciano gli avvocati, ma deve sempre farlo lui d’ufficio.
L’avvocato Mancini risponde che non vedendo il cliente non può sapere quando abbia avuto la notifica, allora il giudice domanda come mai non lo veda visto che è il difensore di FIDUCIA.
Risposta: "di fiducia" non vuol dire per forza vedere il cliente e comunque non lo VEDO PERCHÉ È INCAPACE DI INTENDERE E VOLERE.
“Ah ecco, adesso si spiega perché TI HA NOMINATO!”.
Feroce battuta dell’avvocato Fava, nota il giudice,
ma FAVA RISPONDE: giudice mi devo rifare di tutte le battute che fanno a me!
In aula era presente anche MAZZATOSTA.... bel match!

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Il DIRITTO DI SATIRA

Saldamente ancorata ad una tradizione millenaria, la satira costituisce la più graffiante delle manifestazioni artistiche. Basata su sarcasmo, ironia, trasgressione, dissacrazione e paradosso, verte preferibilmente su temi di attualità, scegliendo come bersaglio privilegiato i potenti di turno. Anzi, più in alto si colloca il destinatario del messaggio satirico, maggiore è l'interesse manifestato dal pubblico.

Essendo una forma dell'arte, il diritto di satira trova riconoscimento nell'art. 33 Cost., che sancisce la libertà  dell'arte. Ma è una forma dell'arte particolare. Il contenuto tipico del messaggio satirico è lo sbeffeggiamento del suo destinatario, che viene collocato in una dimensione spesso grottesca. La satira mette alla berlina il personaggio al di sopra di tutti, l'intoccabile per definizione. Esalta i difetti dell'uomo pubblico ponendolo sullo stesso piano dell'uomo medio. Da questo punto di vista, la satira è un formidabile veicolo di democrazia, perché diventa applicazione del principio di uguaglianza. Non a caso è tollerata persino nei sistemi autoritari, fortemente motivati a mostrare il volto "umano" del regime.


Il Presepe realizzato da Vittorio Paparozzi nel Vivaio Paparozzi a Viterbo PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Dicembre 2015 08:53
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Intervista del 2012: "La prima funzione del Consiglio dell'Ordine è quella della tutela del cittadino... la nostra non è una Casta" Luigi Sini, predica bene ma... PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Dicembre 2015 23:16
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Tribunale di Lecce condanna Francesco Viviano. La Fnsi: “Basta carcere per i giornalisti” PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Dicembre 2015 14:59

Tribunale di Lecce condanna Francesco Viviano. La Fnsi: “Basta carcere per i giornalisti”

 

Ancora un caso di un giornalista condannato al carcere. Questa volta è toccato a Francesco Viviano, giornalista di Repubblica condannato dal tribunale di Lecce ad un anno di reclusione.
“A prescindere dal caso in questione – commentano il presidente e il segretario generale della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso – la vicenda ripropone l’urgenza di affrontare il problema del carcere per i giornalisti, ancora previsto nel nostro ordinamento”.
Sul caso si erano già pronunciati anche il Cdr e la redazione di Repubblica sottolineando che chi esercita il diritto di cronaca nell’interesse esclusivo dei cittadini ad essere informati e nel rispetto della verità dei fatti non può rischiare il carcere.
“Si tratta – spiegano Lorusso e Giulietti – di un’anomalia tutta italiana, più volte stigmatizzata anche dagli organismi internazionali. A tal proposito, sarebbe auspicabile che il Parlamento desse seguito alla richiesta dell’Unione europea di depenalizzare il reato di diffamazione a mezzo stampa. La proposta di riforma attualmente in discussione non affronta il problema in modo soddisfacente anche perché nulla dice su un altro fenomeno molto italiano, quello delle querele temerarie, una pratica sempre più diffusa e inaccettabile in un Paese civile perché si trasforma di fatto in una forma di intimidazione ai giornalisti e, quindi, di limitazione del diritto di cronaca”.

 

Fonte: Fnsi
 
Il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli attaccato dal giornalista Mauro Galeotti con "Vergogna" PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Dicembre 2015 07:57







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Entrambe le gomme squartate... non mi faccio intimidire PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Dicembre 2015 08:53
Siamo passati alle gomme squartate... evidentemente non si hanno altri argomenti a difesa...

 
Inquietante incisione sulla portiera della mia automobile PDF Stampa E-mail
Venerdì 18 Dicembre 2015 17:54












"M" come...
Piuttosto inquietante, non è una banale rigata per gioco di qualche solito dispettoso, ma si tratta di una vera e propria firma dell'autore. Sarà un messaggio? Un avvertimento? uno scherzo di cattivo gusto?
Cosa avrà voluto dire?
 
Federlazio Viterbo: Consuntivo di fine anno con il giornalista Giampaolo Rossi PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Dicembre 2015 19:03
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Concerto di Natale a Viterbo, nella Cattedrale di san Lorenzo PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Dicembre 2015 18:41
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Claudio Strinati e Paolo Pelliccia illustrano "Promenade architecturale" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Dicembre 2015 03:09
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Caro Lino ti voglio dire due parole da un galeotto a un fumagalli PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Dicembre 2015 07:36

Viterbo CRONACA INQUIETA, MOLTO INQUIETA Sei bello, alto, anche troppo alto, fiero, possente, hai una presenza da cardinale, ma non parli, lasci che tutto scorra, che tutto passi
Mauro Galeotti

Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo

Caro Lino, togliamo il signore, il don, il monsignore, l'eccellenza e dintorni, tutti fronzoli che non servono a nulla, parliamoci tu per tu, da uomo a uomo, ma a te quanto interessa la nostra santa Rosa?

Non sento la tua voce, né a destra, né a sinistra, cerco leggo di qua e di là, ma la tua voce non la sento.

Mi sai dire quanto valgono le parole che reciti con tanta enfasi, quando il reliquiario col cuore di santa Rosa esce dal Duomo?

Ti vedo lassù in cima alla scala che conduce alla Cattedrale, e parli, e parli e parli, devo dire anche bene, sei molto bravo, riesci ad entrare nei nostri cuori, sì sei davvero bravo a esaltare Rosa di Viterbo, la bambina prodigio.

Poi durante l'anno più nulla e più nulla in questo momento così delicato per santa Rosa e le suore che l'hanno custodita per secoli e secoli e tu... stai zitto?

Ora che dovresti parlare, stai zitto?

Sei bello, alto, anche troppo alto, fiero, possente, hai una presenza da cardinale, ma non parli, lasci che tutto scorra, che tutto passi.

Credo invece che tu puoi fare molto, sei vescovo o chierichetto? No sei proprio Vescovo, questa volta con la vu maiuscola, ed allora quel bastone da pastore, il pastorale, che porti fiero con te, quella mitria che porti sulla testa, che ti fa ancora più alto, qualcosa vorranno pur dire, un po' di autorità la danno, allora perché tacere.

Perché non gridare in difesa di santa Rosa e delle sue Clarisse. I Viterbesi con loro hanno una tradizione che si perde nel tempo e tu non puoi tacere, non devi, non puoi.

Forse sei consenziente all'allontanamento delle Clarisse?

Si attende che muoiono tutte, per chiudere il Monastero?

E santa Rosa che fine farà?

Sei "pastore" delle tue pecorelle allora non farle diventare lupi, perché i Viterbesi se gli tocchi le suore Clarisse e santa Rosa, diventano veri lupi.

E per finire non dimenticare che santa Rosa è viva, ti vede, ti osserva e se continuerai a tacere e a non provvedere a proteggere le Clarisse, potrebbe apparirti in sogno tutte le sere e chissà cosa potrebbe accaderti!

Vescovo ti do la buona notte, se ti sarà possibile averla, visto che sto scrivendo alle 3,20 dell'11 Dicembre, a soli quattro giorni dallo sfratto delle suore Clarisse, dal loro, dal nostro e dal tuo Monastero.

Ti donai un voluminoso libro sulla storia di santa Rosa del peso di cinque chili, intitolato "Rosa piccola... già Santa!", ma nessun ringraziamento da parte tua mi è stato recapitato, neppure quando ti ho incontrato personalmente. Forse non ti è piaciuto, forse la storia di Rosa non ti ha interessato?

Ti invitai alla Mostra che ho allestito nell'ex Mattatoio a Faul con 180 manifesti su santa Rosa e la Macchina, ma pur avendoti invitato personalmente, eravamo in Piazza san Sisto, ricordi? non sei mai venuto e mi rispondesti che il vescovo non può stare dappertutto, a differenza di Quello su in alto che è ovunque. La mostra durò un mese e mezzo, avevi tutto il tempo, ma si trattava di Rosa, non eri interessato, evidentemente.

Peccato, sarai pure vescovo, ma quanto apprezzo i tuoi preti, don Angelo Gargiuli, don Alfredo Cento, don Angelo Massi, don Mauro Manzoni, don Emanuele Germani, don Luigi Fabbri, don Massimiliano Balsi e tanti tanti altri.

Vorrei apprezzare anche te come loro, tutto dipenderà dal tuo impegno per rianimare il Monastero delle Clarisse di santa Rosa e allontanare chi non ha alcun diritto di viverlo, come le suore francescane alcantarine, sconosciute a Viterbo.

Sono sempre stato presente alle tue manifestazioni religiose, con riprese video pubblicate su questo quotidiano, quindi massimo rispetto per la tua figura di vescovo, ora tocca a te dare rispetto a santa Rosa e alle sue suore Clarisse.

Ari buona notte, spero che Rosa ti appaia in sogno, come apparì la Madonna a Raniero Capocci per costruire la Chiesa di santa Maria in Gradi e non... per distruggere!

Ciao vescovo e sogni... rosa!

Mauro Galeotti

devoto fedele di santa Rosa
e delle suore Clarisse
 
L'Associazione culturale Astarte presenta "Pasoliniana" omaggio a Pier Paolo Pasolini PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Dicembre 2015 06:16
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Inaugurazione della nuova tela "La Pietà" dell'artista Marco Zappa nella Chiesa della Verità PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Dicembre 2015 00:24
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Calendario Polizia di Stato 2016 PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Dicembre 2015 11:35
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Il colonnello Mauro Conte, Comandante provinciale dei Carabinieri fa un breve resoconto del 2015 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Dicembre 2015 13:47
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Mazzola, presidente della Provincia di Viterbo incontra i giornalisti e i dipendenti per gli auguri PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Dicembre 2015 19:01
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Confesercenti Viterbo: Cresce la fiducia e migliorano le vendite, consumi con freno tirato PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Dicembre 2015 08:29
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Due belle rigate sul cofano e la vigliaccheria è servita PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Dicembre 2015 09:36
 
Intimidazione? Porta della redazione di viterbotv.it sfondata senza rubare nulla, inquietante incisione sul cofano dell'automobile PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Dicembre 2015 10:34
Intimidazione? Porta della redazione di viterbotv.it sfondata senza rubare nulla









Due belle rigate sul cofano e la vigliaccheria è servita









Entrambe le gomme squartate... non mi faccio intimidire
Siamo passati alle gomme squartate... evidentemente non si hanno altri argomenti a difesa









Inquietante incisione sulla portiera della mia automobile
"M" come...
Piuttosto inquietante, non è una banale rigata per gioco di qualche solito dispettoso, ma si tratta di una vera e propria firma dell'autore. Sarà un messaggio? Un avvertimento? uno scherzo di cattivo gusto?
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Addio suore Clarisse, abbandonate dai Viterbesi, con voi se ne vanno 780 anni di storia con Viterbo PDF Stampa E-mail
Venerdì 18 Dicembre 2015 04:50

Viterbo CRONACA L'articolo è lungo, ma non è noioso, anzi fa sorgere molte domande a cui qualcuno dovrà pur rispondere
Mauro Galeotti

Santa Chiara, affresco di Simone Martini, 1322- 1326, fondatrice delle Clarisse di san Francesco

Sabato 19 Dicembre, alle 18, forse, il vescovo Fumagalli dovrebbe dare il benvenuto alle suore Alcantarine, che sono ancora in due, ora, in monastero, probabilmente sabato arriveranno una fiumana di Alcantarine che non sapremo neppure dove metterle. Credici!

Quel poco che so, lo so perché mi sono messo a origliare dietro al grosso portone del Monastero di santa Rosa.

Poi domenica o lunedì le suore Clarisse, forse tutte e tre o solo una, non lo so, a pochi giorni dal Natale, saranno messe alla porta, sarà tutto tenuto sotto sotto per non far sapere nulla o poco ai Viterbesi, le Clarisse verranno cacciate da Viterbo dopo secoli di storia viterbese. D’altronde dalla Curia vescovile viterbese, ad oggi, nessun comunicato in merito.

Il vescovo Fumagalli è andato dalle suore per dare la notizia, o non so per fare cos'altro, forse per prendere le chiavi del monastero? Boh! non ne sono sicuro, lo deduco perché sono certo che il signor Lino Fumagalli, vestito da vescovo, non è andato a dare conforto alle suore. Certo non è un amico delle suore.

Il problema è che poco si sa e poco si deve sapere, perché quello che accade oltre il portone del Monastero di santa Rosa, oltre il mio origliare, lo sa il frate venuto da Roma, tale padre Sandro Guarguaglini, francescano dei frati minori, che pare abbia chiuso altri otto monasteri. Un frate che si presta a chiudere monasteri o conventi desta curiosità.

Chi volesse ascoltare la sua voce e vederlo clicchi qui.


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Consorzio Biblioteche di Viterbo, presentazione della rivista Biblioteca & Società 2015 PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Dicembre 2015 18:57
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Ordine avvocati Viterbo: battutine provocanti su facebook del presidente Luigi Sini PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Dicembre 2015 17:32

L'avvocato Luigi Sini presidente dell'Ordine degli avvocati di Viterbo, sbarca su facebook per commentare, scrivendo con parole irriverenti sul proprio profilo, l'arrivo al Tribunale di Viterbo di una sua collega, avvocato penalista del Foro di Roma. Si tratta dell'avvocato Serena A. Gasperini, specializzata in Scienze Forensi e membro e relatore del Comitato Scientifico di Penale e Procedura penale del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Docente di procedura penale e tecniche di indagini difensive dell'Accademia Scienze Forensi (AISF) presieduta dalla dottoressa Roberta Bruzzone.
L'arrivo di una professionista di tale livello sembra aver letteralmente sconvolto la sonnecchiante ed assopita comunità forense viterbese, legata alle consuete abitudini dettate dai soliti baroni togati che si passano lo scettro di padre in figlio.

 

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Intervista al sindaco di Viterbo Leonardo Michelini sulla Talete PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Dicembre 2015 07:19
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L'avvocato penalista del Foro di Roma, Serena A. Gasperini, a Viterbo in difesa di una giornalista PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Dicembre 2015 06:25
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Vittorio Sgarbi inaugura la Mostra "La vita silenziosa delle cose" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Dicembre 2015 02:36
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ChocolArt presenta Viterbo profuma di Cioccolato, Confartigianato e Pasticceria Casantini PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Dicembre 2015 19:39
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