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Accade al Tribunale di Viterbo PDF Stampa E-mail
Sabato 01 Ottobre 2016 17:40
I FATTI: 29/09/16 udienza del processo Coppa/Melacrinis. L'avvocato Serena A. Gasperini, mio difensore, già da una settimana aveva presentato istanza di rinvio perché chiamata per il processo per l'omicidio di Pordenone, informandone anche il collega avvocato Remigio Sicilia, difensore dei Melacrinis. Io mi presento in aula per prendere la data del rinvio, e... per controllare se "per caso", anche questa volta per "sbaglio" non sparisca qualche documento importante dal fascicolo. In aula sono presenti i Melacrinis, con il loro difensore Sicilia e le due avvocatesse Paolocci e Sirena, testimoni dei Melacrinis. Le due testimoni, essendo avvocati dello stesso Foro, avrebbero potuto lavorare l'intera mattinata, ed essere chiamate con il cellulare dai Melacrinis al momento dell'udienza, che in ogni caso tutti sapevamo che sarebbe stata rinviata.


Al momento della chiamata, l'avvocato Remigio Sicilia, con grande correttezza ed onestà, prende la parola, visto che io ero senza difensore, esponendo al giudice di essere al corrente dell'istanza di rinvio del mio avvocato. Il giudice dichiara che nel suo fascicolo non esiste alcuna istanza dell'avvocato Gasperini e nomina un difensore d'ufficio per me, tra quelli presenti in aula, che nulla sa del processo in corso. Il PM ritiene che, essendo presenti le due avvocatesse testimoni dei Melacrinis ed avendo io un difensore nominato al momento, si possa procedere all'esame dei test, che, in questo modo, avrebbero evitato il contro esame del mio avvocato Gasperini.

Una bella botta di fortuna per i Melacrinis, che, naturalmente si gasano all'inverosimile, e spingono scalpitanti per fare l'udienza, rappresentando al giudice che le due avvocatesse, essendo due colleghe professioniste, hanno già perso tutta la mattinata e vogliono testimoniare subito, noncuranti della richiesta di rinvio dell'avvocato Gasperini.

A questo punto entra in gioco la professionalità e la correttezza dell'avvocato Sicilia, il quale si è battuto in tutti i modi per insistere e rappresentare al giudice di essere al corrente da diversi giorni dell'istanza della collega, mio difensore, Gasperini e di essere certo che l'istanza sia stata inviata via pec al giudice. Mi invita poi a chiamare subito la Gasperini, e poiché non avevo modo di effettuare chiamate con il mio cellulare, si è offerto di chiamare con il suo telefonino passandomi il mio difensore.

Grazie all'insistenza di Sicilia e malgrado l'insistenza al contrario dei Melacrinis e del PM, il giudice sospende l'udienza per consentire ad un cancelliere di verificare se l'istanza dell'avvocato Gasperini, per sbaglio, fosse in cancelleria e non inserita nel fascicolo.

Il cancelliere, trafelato è rientrato in aula annunciando il ritrovamento dell'istanza smarrita!

Nel frattempo, con una corsa a perdifiato nei lunghi corridoi del Tribunale, avevo rintracciato una collega della Gasperini, l'avvocato Silvia Corbellini, che già mi assiste nelle cause civili contro i Melacrinis e che si era fatta prestare una toga e sarebbe stata pronta a difendermi, chiedendo di sostituire l'avvocato nominato d'ufficio, nel caso si fosse dovuto svolgere l'interrogatorio.

Dato il ritrovamento del documento, Il mio avv si ritoglie la toga, pericolo scampato! ma no! Colpo di scena, il giudice annuncia che le carte portate dal cancelliere sono solo gli allegati dell'istanza, ma non l'istanza stessa della richiesta di rinvio! I Melacrinis con le due avvocatesse scalpitanti si rifanno avanti e vogliono testimoniare a tutti i costi, il pm insiste. Mai visto un PM che insiste per fare l'udienza in tali condizioni.

Il mio avvocato si rimette di corsa la toga ma, altro colpo di scena, il giudice e l'avvocato Sicilia concordano che, evidentemente, se ci sono gli allegati, ci sarà stato anche il testo dell'istanza, magari perso nei meandri della cancelleria. Il giudice manda di nuovo il povero cancelliere a cercare il testo, ma valuta di rinviare l'udienza in ogni caso, data l'evidenza della questione. Il mio avvocato si ritoglie la toga, i Melacrinis e le due testimoni Paolocci e Sirena sono neri. Mi domando perché siano così contrariate, perché sapendo della richiesta di rinvio, come detto dallo stesso loro difensore Sicilia, si siano presentate lo stesso per tutta la mattinata in aula. Un motivo ci sarà, e credo che i presenti in aula lo abbiano anche intuito.

Il processo è stato alla fine rinviato al 24 Novembre alle ore tredici, cosi da permettere alle due avvocatesse professioniste di poter lavorare tutta la mattinata e presentarsi alle 13 solo per per testimoniare evitando così ulteriori lamentele.

Il cancelliere è comunque rientrato con il fiatone per annunciare che il testo era stato rinvenuto, il giudice lo ha fatto scrivere a verbale.