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“Gli ho staccato un orecchio, proprio come Tyson…” PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Febbraio 2016 15:26

VITERBO – “Mi aveva bloccato a terra, non riuscivo a muovere nessuna parte del corpo tranne il collo. Era sopra di me, gli ho dato un morso per difendermi e liberarmi dalla sua presa: gli ho staccato il lobo dell’orecchio. Si, proprio come Mike Tyson – ha sottolineato P.A., in risposta alle facce stupite di Giudice, Pm e pubblico – ha anche fatto un po’ schifo, lo so.”.

Si conclude così il racconto di un diverbio sfociato in rissa per due amici, conosciutisi in carcere nel 2005.

Siamo al 25 ottobre 2009, in prossimità della festa di Halloween: tutti a Calcata si stanno organizzando per trascorrere la serata insieme, comprese le figlie della compagna di P.A. e la figlia di D.F.B., Martina: “Stavamo a cena, io, la mia convivente e le sue due bimbe, quando, all’improvviso, il fidanzatino di Martina ci ha raggiunto, sbattendo porte e sportelli, tutto quello che si trovava davanti. Entrava e usciva dalla sala in continuazione, senza un apparente motivo – ha spiegato P.A. -  Alla terza volta, dopo avergli chiesto di allontanarsi, mi sono dovuto alzare e mandarlo via. Non era un comportamento adeguato, specie in presenza delle due piccole. Ci sono stati spintoni e forse una tirata di giacchetto, ma alla fine si è allontanato assieme a Martina.”.

Non passano nemmeno venti minuti, quando però, il padre della ragazza si presenta a casa dell’amico, con un bastone, pronto a vendicare lo sgarbo subito: “Probabilmente Martina gli aveva raccontata di essere stata picchiata, di aver ricevuto qualche spinta, non saprei: all’improvviso me lo sono trovato addosso, mi picchiava con un bastone, ha anche cercato di strozzarmi. Riuscivo a muovere solo il collo e così ho deciso di colpirlo: l’ho morso e gli ho staccato un orecchio”, ha continuato lo stesso.

Entrambi, finiti in ospedale per le plurime lesioni riportate, ora sono imputati e parti offese nel procedimento penale a loro carico: denunciatisi l’un l’altro, dovranno rispondere, davanti al Giudice Rita Cialoni, di lesioni personali.

L’udienza è aggiornata al prossimo maggio.