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Mercoledì 16 Dicembre 2015 03:30
Arriva al Tribunale di Viterbo l'avvocato Serena Gasperini

intervistata dalla collega Wanda Cherubini, direttore responsabile del quotidiano Tusciatimes.eu (video)








L'11 dicembre 2015, alle ore 9, l’avvocato Serena A. Gasperini, del Foro di Roma, penalista esperto in Scienze Forensi, impegnata nel giallo di Pordenone, nella difesa della famiglia Trifone, avvocato noto per interventi nelle trasmissioni televisive Porta a Porta e Quarto Grado, nonché nella difesa del Comitato a favore di Elena Ceste, sarà presente al Tribunale di Viterbo per la difesa di una giornalista viterbese, denunciata dagli avvocati Antonella e Caio Fiore Melacrinis, di Viterbo, difesi dall’avvocato Remigio Sicilia del Foro di Viterbo, per diffamazione a mezzo stampa.

Una denuncia per patrocinio infedele o una segnalazione all’Ordine degli avvocati viterbesi per errori e responsabilità professionali, non ha grandi chances, e la giornalista che pubblica una tale situazione viene denunciata dagli avvocati.

La giornalista è stata costretta a rivolgersi ad un avvocato di un Foro differente da quello di Viterbo, perché ogni avvocato interpellato si è rifiutato di accettare l’incarico ed anche una lunga serie di legali nominati d’Ufficio dalla Procura, con vari pretesti si sono defilati, rinunciando all’incarico.

E’ come una vera e propria lobby, un avvocato del Foro di Viterbo non assume incarichi in una causa che ha dalla parte avversa un altro avvocato dello stesso Foro.

Una situazione che la nostra giornalista ha vissuto per numerose volte, ha, infatti, assistito a continue incredibili scuse da parte degli avvocati del Foro di Viterbo, pur di non porsi contro un collega, procurando lungaggini e continui rinvii.

La giustizia, per gli avvocati del Foro di Viterbo, non è per tutti uguale,

la loro rinuncia è condizionata e nessuno si assume la responsabilità di difendere chi ne fa richiesta, ossia il cliente, in questo caso la nostra giornalista accusata per diffamazione a mezzo stampa.

Manca quel senso del dovere di giustizia che certo non brilla tra alcuni degli avvocati del Foro viterbese, quindi ben venga un avvocato del Foro di Roma, al di sopra di ogni parte, ben lontana dalla lobby viterbese, a sostegno della difesa della giornalista. Avvocato, oltretutto, con un nome eclatante, quale è Serena A. Gasperini, penalista del Foro di Roma.

La difesa di un giornalista, di un cittadino, dovrebbe essere il piedistallo di chi sceglie la professione di avvocato, ma quegli avvocati del Foro di Viterbo che hanno rinunciato alla difesa perché dovevano porsi contro un collega, non hanno ricordato il giuramento e la sua formula: «Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell’assistito nelle forme e secondo i princìpi del nostro ordinamento».

A Viterbo manca proprio “la tutela dell’assistito” se la controparte da affrontare in causa è un avvocato.