Contenuto Principale
No all'Italia senza Province PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Gennaio 2012 21:37

Il titolo dell'ordine del giorno redatto dall'Upi, Unione Province d'Italia, denuncia a chiare lettere il pensiero delle amministrazioni provinciali in merito al decreto del Governo Monti che prevede l'abolizione delle Province per tagliare i costi della politica.

 

Oggi il documento è stato al centro della discussione delle assisi straordinarie che si sono tenute in contemporanea in 107 Province italiane. Consiglio straordinario aperto anche a Viterbo, a cui hanno presenziato anche i vertici delle associazioni di categoria e rappresentanti sindacali.

Il presidente di Palazzo Gentili Marcello Meroi nel suo intervento ha evidenziato come la soppressione dell'Ente invece di far diminuire i costi della politica li farebbe lievitare. Il traferimento di competenze e personale alla Regione, infatti, dall'attuale 1,4% salirebbe al 5 per cento.

L'ordine del giorno approvato oggi da tutte le componenti politiche consiliari, unica voce contraria quella dei 2 consiglieri IdV Saladino e Francola, chiede alla Regione di presentare ricorso alla Corte Costituzionale per far dichiarare l'incostituzionalità del decreto governativo. Inoltre si chiede a Governo e Parlamento una riforma organica che passi attraverso un intervento immediato di ridefinizione e razionalizzazione delle Province.

E in attesa di una riforma organica delle amministrazioni provinciali si individua la necessità di approvare una norma per superare l'ipotesi del commissariamento delle Province che dovrebbero andare al voto nella primavera del 2012.

Nella seduta odierna il consiglio provinciale, con la sola astensione dell'Italia dei Valori, ha anche approvato l'ordine del giorno, proposto dal presidente Meroi, da sottoporre al voto dei parlamentini comunali della Tuscia a sostegno dell'istituzione Provincia.

Annamaria Lupi